INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE NELLE SCUOLE: PERCHE’ ?

 

                                                      Ai Genitori degli studenti nella Diocesi di Frascati

4-1-2021

Carissime/i,

il 12 novembre 2020 il Ministero  dell’ Istruzione ha emanato la Circolare  avente come oggetto le Iscrizioni alle scuole di ogni ordine e grado per l’anno scolastico 2021/2022.

Voi genitori, al momento dell’iscrizione, avete la facoltà di far avvalere o non far avvalere i vostri figli dell’insegnamento della religione cattolica dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di primo grado, mentre per la scuola secondaria di secondo grado lo decidono gli studenti stessi.

Come potete ben comprendere, voi genitori avete una grande responsabilità, sia nel momento in cui dovete voi stessi formulare una scelta, sia quando avete l’impegno di illuminare le decisioni dei vostri figli, che, anche se non lo danno a vedere, cercano in voi le loro certezze.

Ho piena fiducia in tutti voi, perché in molteplici occasioni, negli anni trascorsi nella Diocesi di Frascati, ho avuto modo di apprezzare il grado di sensibilità e di attenzione delle famiglie nei confronti dell’educazione umana e cristiana dei propri ragazzi.

Allora perché scegliere di far seguire i corsi di religione cattolica?

Intanto perché privare i vostri figli dei contenuti di questa materia?

Certamente nessuno di voi ha uno spirito autoritario e definitivo per cui voglia decidere al posto loro: illustrare-dialogare sì, ma sostituirsi no.

Una cosa è certa: solo attraverso la conoscenza i ragazzi potranno effettuare le loro scelte, in modo consapevole, responsabile, maturo.

Ci sono almeno 7 motivi, che giustificano, da parte dei genitori e degli studenti, la scelta dell’insegnamento della Religione cattolica, in ogni scuola di qualunque ordine e grado. 
Si legga a questo riguardo l’allegato.

Confidando  nella lungimiranza e nell’amore, che anche in passato avete dimostrato per i vostri figli, sono sicuro delle vostre valutazioni, finalizzate senz’altro al loro bene.

Con stima e cordialità

 

                                                                                                Il Vescovo

                                                                               Mons. Raffaello Martinelli