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ANGELO CORER (1415-1417 O 1419?) (EX PAPA GREGORIO XII)   versione testuale

Nato a Venezia nel 1325; dottore in teologia, secondo l'Ughelli canonico regolare e non cistercense. Urbano VI lo creò vescovo di Venezia e Bonifacio IX lo trasferì nel Negroponto. Nel 1399 fu nunzio alla corte di Napoli. Innocenzo VII lo creò cardinale dell'ordine dei preti. Alla morte di Innocenzo VII, il Corer con altri 13 cardinali giurò che qualora fosse eletto Papa avrebbe rinunciato al papato se anche l'antipapa Benedetto XIII avesse fatto altrettanto. Eletto Papa il 30-11-1406, con il nome di Gregorio XII, egli si dichiara disposto a dimettersi e si sarebbe recato da Benedetto XIII per l'atto finale. La sede di incontro fu fissata a Savona, ma il sopraggiungere della peste e l'iniziativa del Re di Francia di cercare di staccare da Roma alcune città, mandarono a monte l'incontro. I due non ebbero mai l'opportunità di sedersi intorno ad un tavolo e decidere la rinuncia. Alcuni cardinali, stanchi dello scisma si riunirono in un Sinodo a Pisa, li dichiararono entrambi spergiuri, scismatici, eretici e li deposero, proclamando Papa Pietro Filargo di Candia con il nome di Alessandro V. I due deposti si trovarono uniti nell'opporsi al neo eletto. Ci furono così tre pretendenti; uno regolare e due antipapi. I primi due papi dichiararono nulla l'elezione di Alessandro V. Al Corer rimasero fedeli Ladislao di Napoli e pochi altri minori sovrani. Fuggì in Austria prima e a Rimini poi presso Carlo Malatesta. Alla morte di Alessandro V fu eletto successore Baldassarre Cossa con il nome di Giovanni XXIII. Dopo il concilio di Costanza, che eliminò Giovanni XXIII, l'imperatore Sigismondo fece rinunziare, per il bene della chiesa anche Gregorio XII, cosa che avvenne nel 1415. Per compenso il Corer ebbe la marca di Ancona come legato perpetuo a latere, nonché il privilegio di occupare il primo posto dopo il pontefice. Ebbe il vescovato di Frascati ma per poco, perché morì a Recanati lo stesso anno 1415. A tale proposito l'Enciclopedia Cattolica mette la sua morte nel 1417. Nella storia dei Papi, di Catanzaro-Glicora non si fa cenno che Angelo Corer, dopo la sua abdicazione fosse stato fatto cardinale di Frascati. L'Ughelli e il Cordelle lo fanno vescovo di Frascati e decano del collegio. Il Moroni scrive che per la sua azione generosa il Corer divenne vescovo tuscolano o meglio di Porto, vicario e legato del Sacro collegio ed ebbe l'amministrazione perpetua della chiesa di Recanati e Macerata. Secondo il Moroni morì a Recanati nel 1417. Il Leopardi anche afferma che morì tra il 5 e il 14 ottobre del 1417. Il giorno e il mese sono discussi. Il Grandi afferma che non fu elevato alla sede episcopale di Frascati, ma a quella di Porto, sostenendo che dal 1415 al 1417 la diocesi frascatana restò priva del suo vescovo. Di parere contrario sia l'Orioli che il duca di York. Anche il cronista incognito sostiene la data di inizio 1415. L'Oldoino ne parla all'anno 1406. Biasotti-Tomassetti datano questo vescovo di Frascati dal 1415 al 1417, lasciando scoperti gli anni 1417-19. Josef Gelmi nel suo volume «I Papi», ed. Rizzoli, pag. 137 rileva, che il Corer fu vescovo di Porto e non di Frascati dal 1415 al 1417 e che il Coscia o Cossa, fosse negli ultimi suoi anni di vita cardinale di Tuscolo. Si potrebbe avanzare l'ipotesi che il Corer fosse stato eletto vescovo di Frascati e subito optò per Porto, divenendo decano e che dallo stesso 1415 al 1419 fosse eletto vescovo di Frascati l'antipapa Giovanni XXIII, al secolo Baldassarre Cossa, tanto più che dal 1417 al 1419 egli fu proprio vescovo tuscolano. Questo potrebbe risolvere il dubbio del Moroni. Questa tesi contrasta con l'Enciclopedia Cattolica che riporta il Cossa cardinale di Frascati nel 1419. La tesi più valida è quella del Biasotti-Tomassetti.
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