IL GENDER E LA FEDE CRISTIANA (seconda parte)   versione testuale

   CHE COSA POSSIAMO FARE PER CONTRASTARE IL GENDER?

(autore: S. E. Mons. Raffaello Martinelli)

seconda parte

 

1) Da parte di tutti:

Di fronte all'ideologia di genere, definita da Papa Francesco un'operazione di "colonizzazione ideologica" (20 gennaio 2015),  è estremamente importante:

* riproporre e promuovere la vera e unica realtà del matrimonio e della famiglia, e nella sua dimensione istituzionale-socialee sopratutto nel suo aspetto unico, tipico, originale che è dato dalla visione umano-cristiana;

* consentire ai genitori, quali soggetti primari e fondamentali dell’educazione dei propri figli, di esercitare tale loro diritto in conformità con le proprie convinzioni e valori;

* ricordare i diritti fondamentali e inalienabili della famiglia, adottate, tra l'altro, 30 anni fa, dalla Santa Sede nella Carta dei Diritti della Famiglia;

* educare i genitori, gli insegnanti, i responsabili della scuola e della società… sul grande pericolo che va di pari passo con l'ideologia di genere e sulle varie minacce che da essa scaturiscono (ad es. l’equiparazione dell’omosessualità all’eterosessualità; un modello nuovo di sessualità polimorfa…);

* fornire ai bambini e ai ragazzi l'opportunità di uno sviluppo integrale a casa e a scuola;

* continuare ad usare, anchein pubblico, le parole tra le prime, tra le più dolci e vere che abbiamo imparato dalla viva voce dei nostri genitori: papà, mamma, figlio, figlia, marito, moglie, uomo, donna…;

* consentire ai rappresentanti della scienza la ricerca e la diffusione dei dati scientifici sulla mascolinità e la femminilità, senza pressioni ideologiche. 

 2) Da parte della Chiesa:

La Chiesa, che promuove permanentemente il bene integrale di ogni essere umano, non solo ha il diritto, ma anche il dovere di:

* annunciare i diritti naturali di Dio nella società. Quindi non può tacere contro i tentativi di propagare una ideologia che distrugge l'antropologia cristiana e la sostituisce con le sue utopie profondamente distruttive, che distruggono non solo l'individuo, ma anche tutta la società; né possono restare inattivi i cristiani impegnati in politica;

* affermare che il matrimonio cristiano è la realizzazione di un progetto della natura umana nel dono di sé al coniuge. “La Chiesa ribadisce il suo grande sì alla dignità e bellezza del matrimonio come espressione di fedele e feconda alleanza tra uomo e donna” (BENEDETTO XVI, Discorso ai partecipanti alla Plenaria del Pontificio Consiglio Cor Unum, 19 Gennaio 2013);

* sollecitare i rappresentanti dei movimenti religiosi e delle associazioni ecclesiali a intraprendere, con coraggio, azioni che servono a proclamare “la bellezza e la verità del matrimonio cristiano ad una società, che è tentata da modi confusi di vedere la sessualità, il matrimonio e la famiglia. Come sapete queste realtà sono sempre più sotto l’attacco di forze potenti che minacciano di sfigurare il piano creativo di Dio” (PAPA FRANCESCO, Omelia, Cattedrale di Manila, 16-1-2014);

* annunciare, sempre e ovunque con coraggio e fedeltà, la Verità di Dio, nella consapevolezza di quanto ebbe a dire BENEDETTO XVI (nel discorso alla Curia romana, il 22 dicembre 2012): “Si rende evidente che là dove Dio viene negato, si dissolve anche la dignità dell’uomo. Chi difende Dio, difende l’uomo”.