EMPORIO SOLIDALE FAMILIARE CARITAS   versione testuale

 

EMPORIO DELLA SOLIDARIETA’ a FRASCATI

Recarsi al supermercato e scegliere i prodotti giusti per la propria famiglia o avere la libertà di andare verso uno scaffale e prendere la pasta che piace di più è un gesto normale per molti, ma non per tutti. Chi è indigente spesso non ne ha la possibilità.

Finora raccogliamo prodotti alimentari ma facciamo noi i pacchi e la gente viene a ritirarli in associazione. Però, essendo questo uguale per tutti, non si possono sapere le reali esigenze di ognuno. In questa maniera, con l’Emporio, ognuno si gestisce liberamente. Si migliora il criterio della donazione  

Inoltre si vedono spesso delle scene davvero poco cristiane. Persone in fila per vario tempo per ritirare il pacco… L’emporio, dove ognuno può scegliere liberamente quel che ritiene necessario può far evitare anche a tale disagio.

La nuova opera, grazie ai suoi volontari, aiuta, ad es. tre-quattro volte la settimana per tutto l’anno, a distribuire gratuitamente non solo cibo, ma anche cancelleria per i ragazzi, prodotti per l’igiene personale…

Non solo carità. Il sistema è semplice ed equo. Le famiglie avranno a disposizione una tessera sulla quale verrà caricato un quantitativo di punti assegnati in base al proprio Isee e alla particolare situazione familiare. Ad ogni prodotto, naturalmente, non sarà applicato un prezzo d’acquisto, ma un valore numerico, così all’interno del budget mensile a disposizione gli utenti potranno acquistare tutti i prodotti che vorranno in base alle proprie esigenze. Inoltre, dare l’opportunità di fare autonomamente la spesa dona anche la possibilità di normalizzare la quotidianità. La carità diventa così ancora più umana.

I volontari che si occupano dell’Emporio, aiutano le persone a scegliere i prodotti migliori per loro. In questo modo tra loro e gli utenti si instaura un rapporto sincero di amicizia, perché mentre fanno la spesa, le persone si confidano, chiedono consiglio, raccontano la propria situazione. Questo permette di conoscere ancora di più le condizioni di famiglie che già si aiutano.

E poi si contribuisce a creare anche un’educazione al valore dei beni: Avendo a disposizione un budget, l’utente è chiamato a gestirlo mensilmente e quindi a responsabilizzarsi. Una persona quindi deve anche valutare con cura ciò che più serve per le proprie esigenze e quelle della famiglia.

E per chi non può muoversi dalla propria abitazione ci pensano ancora una volta i volontari, servendo famiglie, le più povere o che per diversi motivi sono costrette in casa.

Una risposta alle condizioni di povertà. . I prodotti sono donati da singoli cittadini. Ma a dare l’aiuto più consistente potranno essere anche i minimarket e le grosse catene alimentare.

L’Emporio della Solidarietà è solo uno dei modi con cui si cerca di sostenere tanti, troppi, che versano in situazioni di disagio economico, sociale o familiare. Si cerca così di donare tanta speranza in un futuro migliore a chi, per sfortuna o per caso, deve lottare ogni giorno per portare anche solo un po’ di pane a casa.

Nel nuovo emporio solidale familiare  si potrà pertanto fare la spesa scegliendo i prodotti allineati sugli scaffali come in un normale supermercato, con la sola differenza che alla cassa non si pagherà con il denaro, ma con una tessera a punti. La tessera:

·      sarà assegnata dagli operatori dei centri di ascolto della Caritas parrocchiali a famiglie in difficoltà;

·      sarà caricata a seconda dello stato di bisogno del nucleo familiare e della sua composizione;

·      avrà una validità limitata;

·      consentirà di acquistare ciò che il titolare di tale tessera o un suo delegato ritiene più opportuno e necessario, scegliendo tra un’ampia varietà di prodotti, prevalentemente generi alimentari ma anche prodotti per l’igiene personale, per la casa, articoli di cartoleria frutto del recupero di eccedenze, di donazioni o acquisti effettuati da Caritas diocesana.     

Si attendono donatori per riempire gli scaffali, e soprattutto volontari che donino un po’ del loro tempo per servire, come farebbe Cristo, nel miglior dei modi, i nostri bisognosi.