Uno solo è il corpo, uno solo è lo Spirito, come una sola è la speranza alla quale Dio vi ha chiamati
(Ef 4,4)
La preghiera è stata offerta dalla Chiesa apostolica armena, fondata dagli apostoli Taddeo e Bartolomeo. Gli armeni furono il primo popolo ad accogliere ufficialmente il Cristianesimo già nel 301 d.C..
Quella Chiesa continua ad essere faro di luce nel contesto odierno, religioso e civile. Fu san Narsete di Gla, patriarca armeno, a comporre preghiere per venire incontro alla sensibilità popolare e offrire in modo creativo e amorevole l’annuncio di Cristo vero Sole, venuto per illuminare il mondo; una preghiera che anche oggi gli armeni usano fare all’alba.
Così come affermato già nel Credo niceno-costantinopolitano, pietra miliare per tutti i cristiani, di cui l’anno scorso abbiamo commemorato il 1700° anniversario, Cristo “Luce da Luce per la Luce”, è venuto in terra per far risplendere la Luce di Dio e condurci alla comunione d’amore tra noi e con Lui. Luce per la riconciliazione dei cristiani, imprescindibile per una testimonianza efficace della presenza di Dio nel mondo; luce per illuminare soluzioni per la pace ovunque.
Nella diocesi Velletri-Segni e Frascati quest’ anno la preghiera ha seguito un itinerario in tre tappe, riunendo cattolici e membri di altre confessioni cristiane in sedi diverse in un’esperienza di ospitalità reciproca.
Ha acquistato così un sapore nuovo, dove la vicinanza e fraternità fra tutti si è potuta toccare con mano.
Il 18 gennaio con mons. Stefano Russo siamo stati ospitati nella chiesa romena ortodossa di Montecompatri-Pantano, accolti da padre Cristian Tuturoi, che ci ha portato nella preghiera dei ‘ vespri della luce’, in sintonia col tema di quest’anno. Un momento di grande raccoglimento e adorazione, seguito da alcune parole esplicative del significato di Cristo Luce secondo la sensibilità ortodossa. Il Vescovo ha ricevuto in dono un’icona, segno concreto della fraternità sincera e calorosa che si respirava nella chiesa. E poi, dialogo spontaneo. Abbiamo viaggiato nei significati delle icone e pitture sulle pareti della chiesa. Infine, l’agape, accolti con grande calore dalla comunità. ‘Impariamo gli uni dagli altri’ ha commentato padre Cristian salutandoci.
Il 21 febbraio, tappa al tempio valdese a Colleferro, dal pastore Massimo Aquilante. Con lui a pregare c’erano don Luciano e altri sacerdoti della città, valdesi e cattolici. Una preghiera che nasce da rapporti già esistenti sul territorio e ora con la Commissione interdiocesana.
“In un mondo che va a rotoli e sembra spazzare via tutti i punti fermi finora ritenuti validi, l’unità dei cristiani è imprescindibile”, ha detto il pastore Aquilante. “Si può camminare insieme verso una Chiesa che non teme le diversità. Innalzando lo sguardo al Crocifisso-Risorto, i conflitti possono essere gestiti e depotenziati, i muri abbattuti e le diversità possono divenire motivo di crescita. L’ecumenismo non è frutto di sforzi diplomatici, ma ha l’orizzonte più universalistico che si possa immaginare, lasciando che Dio si riappropri dell’umanità”.
E don Claudio Cirulli, della Commissione interdiocesana per l’ecumenismo e dialogo interreligioso, ha ricordato che in Gesù troviamo l’unità. Giovanni apostolo definisce Gesù Luce: “Lui era la Vita e la Vita è la Luce degli uomini […] e le tenebre non l’hanno vinta”… “occorre perciò non lasciarci cogliere dalle tenebre. Nel cammino ecumenico, è Cristo il centro della nostra fede, Lui che con la Sua presenza illumina e ci fa incontrare e riconoscere la Verità, che è uguale per tutti, perché è Lui stesso. Cercando quello che è comune proprietà, cioè Cristo, potremo essere testimoni credibili. Non con le parole o le teologie, le nostre idee, ma con la nostra vita, nel nostro incontrarci come Chiesa per vivere insieme la stessa fede, per essere luce per il mondo”.
Terza tappa a Velletri, sabato 24, presso la chiesa di Regina Pacis. La scelta di questa chiesa ha avuto più motivi: il suo simbolismo architettonico – spiegato molto bene dal parroco don Angelo – richiama il senso della Luce, che filtra dall’alto, pur non avendo finestre visibili, e gli effetti creati dalle luci interne. Inoltre, la chiesa è situata di fronte al Centro valdese di Ecumene.
Erano presenti, accolti dal nostro Vescovo Stefano, padre Vasile Ciontu, parroco romeno ortodosso, con alcuni della sua comunità della città, e padre Cristian Tuturoi.
La Luce che è Cristo è stata al centro della preghiera, in un’atmosfera di grande raccoglimento, favorito dalle preghiere di tradizione armena e dal canto rumeno ortodosso.
Mons. Russo nella sua omelia ha richiamato fra l’altro alla novità del “Patto per un cammino comune di testimonianza”, firmato a Bari da rappresentanti di 18 Chiese nell’ambito del Primo simposio delle Chiese presenti in Italia, con 120 delegati di differenti confessioni cristiane riuniti a questo scopo.
Un patto di portata storica a livello nazionale, che non nasce da un semplice atto formale o istituzionale, ma da un lungo e proficuo cammino vissuto insieme. In esso si parla di riconciliazione reciproca, di perdono, di dialogo costante e fraterno, di lavorare insieme nelle situazioni più scottanti di oggi, e si afferma che “solo una testimonianza concorde, pur nella diversità, può essere segno credibile dell’amore di Cristo nel mondo”. Di tutto questo il nostro Vescovo ha citato alcuni passi significativi.
Alla preghiera erano presenti anche alcuni valdesi, che rappresentavano la loro Chiesa. Al termine della celebrazione ci hanno aperto le porte del Centro Valdese Ecumene per un momento di agape fraterna per tutti i partecipanti. Aria di gioia, di festa, di condivisione; cordialità e stima reciproca fra il vescovo e i sacerdoti ortodossi alimentano la viva speranza di una Chiesa in cammino verso l’unità anche visibile.
È stata significativa la partecipazione attiva di movimenti e associazioni laicali delle due Diocesi, e ci sembra una tappa importante per la nostra Chiesa diocesana, un segno di apertura e di ‘uscita’, un passo avanti di un cammino verso quell’orizzonte di ‘universalizzazione’ che ci fa cristiani per l’oggi.












