Culmine della festa la solenne processione per il paese con la reliquia del santo e l'imponente macchina processionale

Monte Porzio Catone: il vescovo Stefano presiede le celebrazioni dell’Ottavario di Sant’ Antonino Martire

Celebrazioni conclusive dei festeggiamenti patronali in onore di S. Antonino presiedute dal vescovo Stefano

11 Settembre 2025

Il 9 settembre presso il Duomo di San Gregorio Magno di Monte Porzio Catone, alla presenza del nostro Vescovo  Mons. Stefano Russo, si è celebrato l’Ottavario di Sant’Antonino, festa che chiude i festeggiamenti patronali dedicati a Sant’Antonino Martire di Apamea.

Antonino, martire siriano vissuto tra il III e IV sec. e patrono del paese da più di 1500 anni grazie ad una antichissima chiesa, oggi denominata Chiesa Rurale, che ne ha portato il culto, è un fondamento e allo stesso tempo un collante della comunità monteporziana che lo celebra ogni anno per oltre dieci giorni.

Momenti principali della festa il giorno della ricorrenza, il 2 settembre, e, appunto, l’ottava, il 9 settembre, ricorrenza di origine antiche che gli abitanti di Monte Porzio sentono loro al pari del giorno di festa.

Alle ore 18 è stata celebrata una solenne messa cantata celebrata da Mons. Russo e presenziata dal parroco don Vicente Sanchez e dai sacerdoti della comunità monteporziana, a cui ha preso parte l’amministrazione comunale assieme a numerose autorità intervenute da Roma e dai Castelli Romani, la storica Confraternita Sant’Antonino Martire, la banda MPC Superband 83 e le altre associazioni religiose e laiche del paese assieme ad un gran numero di fedeli che hanno affollato la chiesa.

Al termine della messa è seguita la tradizionale processione per le vie del paese assieme alla reliquia del santo, portata  dal vescovo e dalla statua sistemata sulla sua imponente macchina processionale, portata a spalla dalla Confraternita.

È proprio nelle processioni (durante le feste ce ne sono ben tre, una, penitenziale, il primo settembre, una seconda, mattutina, il 2 settembre e quella serale dell’ottavario) che si esprime appieno l’attaccamento di Monte Porzio per il proprio patrono. Non è una sfilata per le vie del paese, è un momento in cui i monteporziani si ritrovano uniti in un evento solenne che esprime la tradizione, la religiosità, i legami con i propri famigliari e concittadini, insomma la stessa identità del paese.

Prima della benedizione finale, il vescovo Stefano ha notato come la presenza numerosa di bambini, molti dei quali con l’abito della confraternita, rende la celebrazione non una “reliquia del passato” ma un evento attuale.

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