La storica collaborazione tra le Pastorali Sociali delle due diocesi suburbicarie

Ambiente e pace, a Colleferro la 17ª Giornata per la Custodia del Creato

Nel Giardino 'Laudato Sì' dialogo tra amministrazioni, società civile e associazioni. Presente il vescovo Stefano Russo.

28 Settembre 2026

Nella meravigliosa cornice del Giardino “Laudato Sì” della Parrocchia di San Bruno a Colleferro, le diocesi di Velletri-Segni e di Frascati si sono riunite sabato 26 settembre 2026 per celebrare la 17ª Giornata diocesana per la Custodia del Creato, intitolata “Coltivare oggi la speranza di domani”. L’evento, arrivato dopo sedici edizioni curate dalla sola Pastorale Sociale e del Lavoro (PSL) di Velletri-Segni, ha visto quest’anno la partecipazione attiva della PSL di Frascati, rappresentando un’assoluta novità. Un segno tangibile di un cammino sinodale ormai entrato nella sua fase attuativa, guidato dai due direttori diocesani: Gaetano Di Laura(Velletri-Segni) e Alessandro Gratton (Frascati).
Facendosi stimolare dal passo biblico “Forgeranno le loro spade in vomeri e le loro lance in falci” (Is 2,4), l’incontro ha affrontato il temibile e infausto legame che intercorre tra la distruzione ambientale e i conflitti armati. A guidare la riflessione è stata Maria Bencivenni, esponente del Movimento dei Focolari Italia e del gruppo “Economia Disarmata”. Durante la sua relazione, è stato evidenziato come la guerra generi costi sociali e ambientali altissimi, spesso ignorati: le moderne “spade” (droni, missili e tecnologie aerospaziali) devono cedere il passo alla cura della Terra e delle relazioni umane.
Un appello particolarmente significativo per la città di Colleferro che, come ricordato dal sindaco Giulio Calamita nei suoi saluti istituzionali accanto al parroco Don Augusto Fagnani, affonda le sue radici storiche proprio nella produzione industriale di armamenti. Il Giardino “Laudato Sì” nasce anche come risposta a questa memoria, configurandosi come un’opera di riscatto e attenzione al territorio.
La giornata è stata intesa anche come un momento di ascolto e confronto con il territorio e ha generato un proficuo confronto tra amministratori, giovani e associazioni, coordinato dal già direttore regionale della PSL Lazio Claudio Gessi. Ad aprire il dibattito isindaci di Colleferro e Artena, di nuovo Calamita e Silvia Carocci, hanno espresso la massima disponibilità a una cooperazione strutturata con la Pastorale Sociale e del Lavoro. Al centro della sinergia tra i comuni, la forte volontà di dare risposte concrete alle sacche di povertà ed esclusione che colpiscono il territorio, con un focus mirato sulle emergenze legate al disagio abitativo e alla gestione delle marginalità sociali.
Sul fronte dello sviluppo e delle competenze, l’ex sindaco di Grottaferrata, Mirko Di Bernardo ha posto l’accento sul valore della formazione, definita come leva indispensabile per creare consapevolezza e riscatto sociale della zona. Un welfare che non può prescindere dal terzo settore, come ricordato da Alberto Valleriani, rappresentante dell’associazione RE.TU.VA.SA, il quale ha richiamato l’attenzione sul ruolo cruciale delle associazioni locali come antenne sul territorio e motori di solidarietà.
Spazio poi alle nuove generazioni con l’intervento di Gaia Di Cocco, animatrice del Progetto Policoro di Velletri-Segni, che ha ribadito con forza come i giovani debbano essere protagonisti attivi e non semplici spettatori di questa transizione ecologica e sociale. Un concetto a cui ha fatto eco Damiano Ranca, consigliere per il Settore Giovani dell’Azione Cattolica della diocesi di Frascati, focalizzando lo sguardo sulla realtà territoriale frascatana. Con un tessuto sociale in profondo cambiamento, caratterizzato da dinamiche di forte pendolarismo e mobilità, il territorio diocesano è investito da una nuova dinamica che modifica la comunità esistente, ponendo nuove sfide e opportunità.

A coronamento del denso pomeriggio di riflessione, la celebrazione della Santa Messa presieduta dal nostro vescovo Stefano, ha suggellato l’impegno comune delle due diocesi, prima di lasciare spazio a un momento conviviale che ha unito partecipanti e relatori nel segno della condivisione.

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