Oltre 300 presenze dalle parrocchie, dagli istituti religiosi, dalle associazioni e movimenti delle due “diocesi sorelle” insieme per

Assemblea interdiocesana: al via le Linee di Orientamento operative dal titolo “È parso bene allo Spirito Santo e a noi”

Consegnato il libretto frutto del discernimento comunitario delle due diocesi di Velletri- Segni e di Frascati portato avanti con il vescovo Stefano

13 Ottobre 2026

Si è svolta venerdì 9 e sabato 10 ottobre a Grottaferrata, nella casa delle Suore Francescane Missionarie di Maria, l’Assemblea sinodale interdiocesana delle diocesi di Velletri – Segni e di Frascati, dal titolo “È parso bene allo Spirito Santo e a noi” (Atti 15,28).

L’Assemblea, come è noto, si inserisce nel più ampio cammino sinodale delle chiese in Italia, che da qualche anno sta interessando tutte le chiese locali e che è culminato nella Terza Assemblea sinodale dell’ottobre del 2025 con la pubblicazione del Documento di sintesi “Lievito di pace e di speranza” a cui è seguito un altro passaggio importante nel maggio 2026, ovvero l’approvazione da parte della CEI di “Radicati e costruiti in Cristo”, le linee di orientamento per l’attuazione del Documento di sintesi del cammino sinodale delle chiese che sono in Italia.

All’ingresso del salone principale della casa delle Suore Francescane, gli oltre 300 tra parroci, religiosi, delegati delle parrocchie e delle associazioni e movimenti delle due “diocesi sorelle” hanno ricevuto il libretto dal titolo “È parso bene allo Spirito Santo e a noi”, ovvero le linee di orientamento operative per la Fase Attuativa del Cammino Sinodale nelle Diocesi di Velletri – Segni e di Frascati.

Non un documento i cui contenuti sono stati scritti dal vescovo  o da qualcuno dell’équipe sinodale interdiocesana, come ha sottolineato più volte Mons. Stefano Russo, ma il frutto di un lavoro comune di ascolto e discernimento portato avanti negli ultimi anni, all’interno del Cammino Sinodale interdiocesano, al quale hanno contribuito tutte le realtà ecclesiali presenti.

Si tratta dunque di un documento che potremmo definire storico, perché restituisce alle comunità diocesane il risultato di un lavoro durato anni (e che, da novembre 2023, data dell’unione delle due diocesi “in persona episcopi”, è diventato anche interdiocesano) e le proietta negli anni a venire, quando le linee di orientamento dovranno essere realizzate.

A presentare il documento, venerdì pomeriggio sono intervenuti due relatori d’eccezione: il prof. Pierpaolo Triani, pedagogista e membro della Presidenza del Comitato nazionale del Cammino sinodale e don Dario Vitali, sacerdote della diocesi di Velletri – Segni, ecclesiologo e consulente della Segreteria Generale del Sinodo.

Il pomeriggio del venerdì è stato moderato da Enrico Selleri, giornalista, conduttore della trasmissione “In cammino” su TV2000.

Le linee di orientamento operative si compongono di quattro “pilastri”

  • La corresponsabilità ecclesiale e il ravvivamento degli organismi di partecipazione, con il superamento del modello individualista e la creazione di una Comunità corresponsabile. Occorre imparare a vivere e a gestire gli organismi di partecipazione, come i Consigli Pastorali (parrocchiali e diocesani) e i Consigli per gli Affari Economici, prevedendo un’equa partecipazione di uomini e donne, di giovani e delle “periferie esistenziali”.
  • La formazione umana integrale, la formazione alla sinodalità e il rinnovamento della catechesi, con il superamento del modello della “lezione frontale” a vantaggio di una vera e propria esperienza di comunità. In questa direzione va anche “Generare alla vita cristiana”, il nuovo progetto catechistico interdiocesano presentato a fine agosto, che sta pian piano, incontro dopo incontro, entrando nelle singole dinamiche parrocchiali, con la costituzione delle Aree dell’iniziazione cristiana, per ribadire che il catechismo non dura un’ora alla settimana, ma è un’esperienza di fede che deve interessare l’intera comunità parrocchiale, a cominciare dalle famiglie.
  • Il protagonismo delle giovani generazioni nell’azione pastorale; giovani che hanno bisogno di fiducia per ricoprire ruoli di effettiva responsabilità e accompagnamento umano, spirituale e vocazionale, per la propria crescita personale, anche attraverso la creazione di “Spazi Vivi” pensati per loro, come il rilancio degli oratori e dei centri giovanili.
  • Il rinnovamento delle strutture territoriali, dove l’importante non è la somma delle singole attività pastorali, ma il fatto che le persone si incontrino e lavorino insieme, attraverso una pastorale integrata e di prossimità, in cui le parrocchie sono chiamate a superare l’isolamento e a collaborare stabilmente in ambiti cruciali come la carità, i giovani, la famiglia e la formazione.

 

La mattinata del sabato invece è stata dedicata ai tavoli sinodali riservati solo ai delegati del consigli pastorali.

I delegati intervenuti hanno trovato una sala allestita diversamente dalla sera prima; non più un auditorium con le file di sedie, ma dei tavoli con un cartellone, delle vere e proprie “isole” in cui i delegati hanno potuto confrontarsi sui quattro pilastri. Circa dieci tavoli da 8 persone per ogni pilastro: “corresponsabilità”, “formazione umana integrale”, “protagonismo dei giovani”, “strutture agili”. Con molti oggetti tra i più disparati messi a disposizione (tra cui colori, fili, sassi, bottoni, accendini, ecc…) i delegati hanno realizzato una specie di plastico per illustrare concretamente e poter toccare con mano, il frutto delle loro conversazioni, realizzate sul modello della “conversazione nello Spirito”, adottata per il Cammino Sinodale ed entrata ormai a far parte dell’esperienza di ognuno dei presenti.

La mattinata si è conclusa con la presentazione di alcuni plastici e la raccolta di tutti gli scritti prodotti dai tavoli sinodali, che saranno custoditi ed elaborati dall’équipe sinodale interdiocesana per i prossimi passaggi.

Da oggi le due diocesi sorelle vivono un nuovo inizio, in cui sono chiamate a dare concretezza alle scelte messe nero su bianco nelle Linee di orientamento operative, che saranno un prezioso strumento per guidare le storie di ogni realtà ecclesiale e sostenere quest’ultime nei momenti di difficoltà. Il tutto vissuto con lo stile della sinodalità che è stato ben descritto dal Prof. Triani venerdì, quando ha detto che esso significa tre cose: camminare insieme, cercare la Verità insieme (nessuno possiede la Verità), servire insieme. Concludendo poi il suo intervento con un “no” all’ansia ed un “sì” al coraggio di scegliere qualcosa.

“Coltivare questo stile – recita l’introduzione alle Linee di Mons. Russo – significa credere che il Cammino Sinodale è un dinamismo permanente: per questo, le presenti Linee ci sollecitano a proseguire con coraggio ed entusiasmo, senza lasciarci abbattere né irrigidire dalle inevitabili difficoltà, custodendo il primato del camminare insieme”.

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